mercoledì 12 febbraio 2014

Ye ma fen zong 野马分鬃, comparazioni

Per il calendario cinese, il 2014 è l'anno del cavallo. Occasione ideale per lo studio approfondito di tecniche di tai ji quan che portano il nome dell'animale. Una è Ye ma fen zong 野马分鬃.
Hong Jun Sheng in Ye ma fen zong. Si noti la posizione col peso quasi equipartito sui due piedi, una peculiarità di questo grande maestro.

Li Bao Ting 李宝廷, allievo di Hong Jun Sheng e maestro di Huang Tai Ji, in un passaggio di Ye ma fen zong. L'immagine è tratta dal suo libro Chen fa ke tai ji quan ji ji jiang tang 陈发科太极拳技击讲堂 ("Spiegazione dell'abilità negli attacchi del pugilato della suprema polarità di Chen Fa Ke"), edito nel 2009 dalla Ren min jun yi chu ban she 人民军医出版社. Ne abbiamo una copia a disposizione di chiunque voglia consultarlo.


La stessa tecnica con una tipica posizione gong bu 弓步. L'esecutore è un'autorità mondiale dello stile Chen, anche perché membro della famiglia che lo inventò: Chen Xiao Wang 陳小旺.

Una via di mezzo tra le due esecuzioni precedenti.

Si dice che lo stile Yang 杨 di tai ji quan derivi dal Chen, benché abbia caratteristiche proprie. Qui il suo principale diffusore, Yang Cheng Fu 杨澄甫 (1883-1936), in Ye ma fen zong.

 
Ye ma fen zong di Dong Ying Jie 董英傑 (1898-1961), uno degli allievi principali di Yang Cheng Fu.

Nelle arti marziali cinesi si dice che dove va l'occhio va lo spirito. Allora questo praticante sbaglia a fare Ye ma fen zong girando la testa? No, se sta applicando il principio "cambiare faccia" (bian lian 變臉), cioè girare la testa per aumentare la forza del movimento. Infatti un proverbio insegna che il "cambiamento di faccia" è la chiave per vincere in combattimento (變臉是摔跤技術中的一個關鍵性動作).



In Zhang San Feng yuan shi tai ji quan tu jie 张三丰原式太极拳图解 ("Spiegazione illustrata della forma originale di Zhang San Feng di pugilato della suprema polarità"), scritto dal famoso maestro Wan Lai Sheng 万籁声 (1903-1995), Ye ma fen zong (nel disegno sopra) è elencata come ventottesima tecnica. Il taoista Zhang è il leggendario inventore del tai ji quan, ma realisticamente è impossibile che, almeno oggi, esista una sua forma "originale" di tai ji quan. Il titolo del trattato va quindi letto al massimo come simbolico o celebrativo.

Seguendo la tradizione, nella scuola del maestro Huang si dà molta importanza alla ripetizione di un singolo movimento (dan lian 單练: "allenamento singolo"). Ye ma fen zong è molto ricorrente, poiché tecnica ricca di spunti per addestrare il corpo e per molteplici applicazioni in combattimento. E quando il corpo, attraverso l'allenamento, sarà pronto, si potrà allenare Ye ma fen zong con espressione di forza esplosiva (fa jin 發勁).

Esercizio fondamentale di tui shou 推手 ("mani che spingono") fra Hong Jun Sheng e il suo allievo Jiang Jia Jun 蒋家骏 (1942-). Da questa posizione, il maestro potrebbe effettuare varie applicazioni di Ye ma fen zong.

Una delle applicazioni più tipiche di Ye ma fen zong.

Il maestro Zhang Zu Yao 张祖堯 (Chang Dsu Yao, 1918-1992), che insegnò il tai ji quan Yang in Italia dal 1976 al 1992.

Tong Zhong Yi 佟忠義 (1879-1963), famoso maestro manciù di liu he quan 六合拳 ("pugilato delle sei armonie") e lotta mongola guan jiao 摜跤 ("lotta con sbilanciamenti"), fotografato con sua figlia Pei Yun 佩云 (1930-) intorno al 1948.

Applicazione dell'esercizio sayü undō 左右運動 (in cinese zuo you yun dong: "movimento a sinistra e destra") dell'arte marziale giapponese aikidō 合気道 (in cinese he qi dao : "via dell'energia vitale armoniosa").

lunedì 3 febbraio 2014

Buon anno (gong he xin xi 恭賀新禧)!

Un serpente se ne sta accoccolato al centro della strada, solo la sua testa punta all'orizzonte, perché sta giungendo al galoppo uno stallone fumante. “Si bloccherà impennandosi spaventato”, riflette il serpente, pregustando già il momento della vittoria per sottomissione morale. Invece no: il serpente s'è sbagliato, perché il suo tempo è finito, e il cavallo in arrivo veloce trasuda ardimento e freschezza. Prima di venire calpestato dagli zoccoli massicci, il serpente sgattaiola via stupito, a rintanarsi fra l'erba. Solo fra dodici anni potrà rispuntare, quando tornerà l'anno del serpente.
Ma ora è la volta del cavallo (ma 馬), che ha iniziato il suo dominio il 31 gennaio 2014 (4011 per il calendario tradizionale cinese) e lo cederà alla collega capra (yang 羊; il carattere significa sia “capra”, sia “pecora”) il 19 febbraio 2015.
Un occidentale contemporaneo potrebbe trovare più evocativi altri animali dello zodiaco cinese, come il drago e la tigre, ma in Cina il cavallo resta tuttora un simbolo importante e stimato, soprattutto di velocità, forza e armonia. Basti pensare che in cinese “subito” si può dire “ma shang 馬上”, letteralmente “sul cavallo”.
Allo stesso modo, una tipica frase idiomatica di buon auspicio è “Ma dao cheng gong 馬到成功”, che indica avere un successo immediato e si dice fu coniata dal drammaturgo e poeta Guang Han Qing 關漢卿 (c. 1241-1320) per le vittorie ottenute con facilità dal primo imperatore della Cina: Qin Shi Huang 秦始皇 (260–210 a.C.). Ma significa appunto “cavallo”, dao “arrivare”, cheng gong “successo”. Quindi una traduzione letterale adatta alla nostra riccorenza è: “Arriva il cavallo, successo”.
Con questo, auguri di buon 4011!

mercoledì 11 dicembre 2013

Ricette cinesi per l'inverno

Quando si cena col maestro Huang, è spesso prodigo di consigli dietetici; questa volta ci fa bere un tè con fiori di crisantemo e Sterculia lychnophora (pang da hai 胖大海).
Siamo nella stagione fredda, e per affrontare meglio i rigori invernali, si può consumare la seguente bevanda: mettere in acqua zenzero e bacche di Lycium barbarum (gou qi 枸杞), portare a ebollizione, poi aggiungere zucchero di canna. Va bevuta la mattina ed evitata la sera. Invece a cena fa bene radicchio con zucchero e magari aceto.
Prima di assumere queste sostanze, è comunque saggio consultare il proprio medico curante, soprattutto se non si gode di ottima salute (per esempio la Sterculia lychnophora può avere un effetto lassativo e, in ampie dosi, sovraccaricare i reni).

sabato 26 ottobre 2013

Orari per il sonno

Durante una lezione teorica sul rapporto fra salute e cicli temporali, il maestro Huang ha spiegato che la sera bisogna andare a dormire tra le 21 e le 23, cioè nell'arco di tempo che nell'antico pensiero cinese corrisponde ad Hai 亥, il "Dodicesimo Ramo Terrestre". Andare a letto dopo le 23 non è salutare.

Sempre peng

Un allievo del maestro Huang sta eseguendo la tecnica Tui bu shuang zhen jiao 退步双震脚 ("Scuotere i due piedi arretrando"), e per un attimo sbaglia la posizione della mano, di un paio di centimetri soltanto. Eppure il maestro se ne accorge e subito lo corregge: "La mano deve avere sempre peng 掤!".
L'energia peng è come quella di una palla di gomma gonfia. Quei due centimetri scarsi soltanto di errore dell'allievo inficiano peng, come uno sgonfiamento di due centimetri inficerebbe la capacità di rimbalzare della palla.
Peng è una delle otto energie fondamentali, le cosiddette "Otto porte" (Ba men 八门: peng 掤, lu 履, ji 擠, an 按, cai 採, lie 列, zhou 肘, kao 靠) del tai ji quan, la più importante, tanto che soggiace a tutte le altre e a tutto il tai ji quan stesso; tanto che per il maestro Hong Jun Sheng il tai ji quan è peng.
Lo scrissero chiaramente Sheng Jia Zhen 沈家桢 e Gu Liu Xin 顾留馨 nel libro Chen shi tai ji quan 陈氏太极拳 ("Lo stile Chen del pugilato della suprema polarità"), stampato nel 1963 e che rappresenta gli insegnamenti tardi del maestro Chen Fa Ke: "Anche se queste otto forze hanno nomi diversi, in realtà c'è solo l'unica forza peng, le altre sono parole diverse per la stessa cosa".
Per questo il maestro Huang ci tiene tanto che peng sia sempre presente, confermando ancora una volta la sua modalità d'insegnamento che ha fatto intitolare un articolo su di lui "Il maestro della precisione" (riportato in questo blog in data 26 settembre 2013: http://accademiataiji.blogspot.it/2013/09/un-articolo-sul-maestro-huang.html).

venerdì 11 ottobre 2013

Corsi a Milano e Torino

Il maestro Huang Tai Ji ha iniziato un corso di tai ji quan a Milano, presso il Club Ling, Via Luigi Cagnola, 9 (tel. 0289055860), il martedì e venerdì sera e il sabato pomeriggio.
La palestra prende il nome da Pehr Henrik Ling, ideatore della "ginnastica svedese" (it.wikipedia.org/wiki/Pehr_Henrik_Ling), e ci sembra un titolo di buon auspicio perché in cinese ling 灵 significa anche "agile".
Continuano inoltre i corsi a Torino, alla Scuola "Alberto Sabin", C.so Vercelli, 157, tel. 011-4270201.

giovedì 26 settembre 2013

Rilassamento iniziale

Prima d'iniziare qualunque esercizio di tai ji quan, soprattutto le sequenze di movimenti, quando ci si trova ancora nella posizione di partenza (Yu bei shi 預備势) sarebbe bene porsi in uno stato psico-fisico di rilassamento e tranquillità. Il maestro Huang esprime questo suggerimento con due frasi: “Mente in pace ed energia tranquilla” (“Ping xin jing qi 平心靜氣”; i quattro caratteri hanno il significato generale “calmarsi”) e “Rilassare tutto il corpo” (“Zhou shen fang song 週身放鬆”).