Nelle arti marziali cinesi vi sono nomi di tecniche ricorrenti e trasversali agli stili. Tan ma 探马 (tan significa "esplorare" e ma "cavallo") è uno di questi.
Nella tradizione del Monastero Shaolin 少林 c'è un gruppo di tecniche che si chiama "Otto forme del Diamante" (Jin Gang ba shi 金刚八式). Nella versione del maestro Tian Jin Zhong 田金钟 (1916-1990), queste "otto forme" sono: Jiang long 降龙 ("sottomettere il drago"), Fu hu 伏虎 ("domare la tigre"), Hu bao虎抱 ("abbraccio della tigre"), Long zhang 龙拿 ("palmo del drago"), Cheng chui撑锤 ("colpo spinto"), Cheng zhang 撑掌 ("palmo spinto"), Pi shan劈山 ("spaccare la montagna") e appunto Tan ma zhang探马掌.
Dai numeri 20-24 è illustrato Cheng zhang; da 25-29, Pi shan; da 30-33, Tan ma zhang.
Al link seguente, una versione di Tan ma zhang insegnata da Zhou Jing Quan 周靖轩, un allievo di Tian Jin Zhong. Spesso, in queste dimostrazioni, gli attacchi non vengono portati alla distanza dell'impatto reale col bersaglio, ma si fermano prima. http://video.sina.com.cn/v/b/114393295-1677776325.html
I Jin Gang ba shi sono confluiti anche nello stile ba ji quan 八极拳 ("pugilato degli otto poli"), e qui vengono applicati, secondo la scuola del maestro Liu Yun Qiao 刘云樵 (1909-1992), dal suo allievo Ji Zhao Hua 季昭华 (1959-). Siamo nel 2006 a Taiwan 台湾. Tan ma zhang è dimostrato fra i tempi 4.15 e 4.31.
La prima strofa del "Canto in rima dei pugni" (Shou quan ge jue 手拳歌诀), una poesia tradizionale della branca Huo 霍 del ba ji quan, dice: "L'artiglio dell'aquila può trasformarsi nel palmo che tasta il cavallo ("Ying zhao ke bian tan ma zhang 鹰爪可变探马掌").
Qi De Zhao 齐德昭 (1920-2000), della scuola Huo di ba ji quan, mentre insegna Tan ma zhang. Nel 1984, il maestro Qi e il suo allievo Sun Sheng Ting 孙生亭 scrissero un libro dal titolo Ba ji quan 八极拳 ("Pugilato degli otto poli"; edizione Ren min ti yu chu ban she 人民体育出版社), di cui abbiamo una copia a disposizione di chiunque voglia consultarla.
Tan ma zhang del ba ji quan dimostrato prima nella versione della branca Qiang 强 e poi in quella della branca Huo.
Gli ultimi tre degli otto Jin Gang ba shi, praticati da Wu Hai Yong 吴海勇, sempre della branca Huo. Quello iniziale è Tan ma zhang. Si noti la sincronia con cui mano e piede avanzati terminano l'azione, un elemento importante di questo stile e di molti altri.
Gli Shaolin Jin Gang ba shi少林金刚八式 praticati dal maestro Li Xian Rui 林宪瑞. Qui, invece, il piede avanzato tende a giungere in posizione prima della mano.
Un'altra tecnica di tai ji quan che cita il cavallo è Gao tan ma高探马. I tre caratteri significano rispettivamente "alto", "esplorare" e "cavallo".
Questo nome si trova già nelle "Trentadue dinamiche del Classico di pugilato di Qi Ji Guang" (Qi Ji Guang Quan jing san shi er shi 戚继光 拳经三十二势); è l'undicesima dinamica:
In Zhang San Feng yuan shi tai ji quan tu jie张三丰原式太极拳图解 ("Spiegazione illustrata della forma originale di Zhang San Feng di pugilato della suprema polarità"), scritto dal famoso maestro Wan Lai Sheng 万籁声 (1903-1995), Gao tan ma (nel disegno sopra) è elencata come ventunesima tecnica.
Il maestro Hong Jun Sheng in Gao tan ma.
Gao tan ma come appare nel libro di Li Bao Ting 李宝廷, il maestro di Huang Tai Ji, dal titolo Chen fa ke tai ji quan ji ji jiang tang 陈发科太极拳技击讲堂 ("Spiegazione dell'abilità negli attacchi del pugilato della suprema polarità di Chen Fa Ke").
Gao tan ma in sequenza nel libro "L'arte del pugilato della suprema polarità del clan Chen" (Chen shi tai ji quan shu 陈氏太极拳术) di Chen Zheng Lei 陈正雷 (1949-), il maestro nelle foto.
Gao tan ma dello stile Yang 杨 di Yang Cheng Fu 杨澄甫 (1883-1936).
Gao tan ma a sinistra e a destra nella versione del maestro Wu Jian Quan 吴鉴泉(1870-1942), della branca di tai ji quan omonima.
La tecnica Lin yai le ma临崖勒马 ("tirare le redini del cavallo davanti al precipizio") dello stile liu he ba fa quan 六合八法拳 ("pugilato delle otto tecniche e sei armonie"). L'esecuzione presenta somiglianze col tai ji quan, Gao tan macompresa.
Applicazione di Gao tan ma nello stile Yang di tai ji quan
Gao tan ma seguita da Zuo deng jiao左蹬脚
("Spinta di piede sinistro") nell'allenamento in
coppia al combattimento libero (san shou dui lian散手對练).
Rispetto alla tecnica della foto sopra, viene attuato uno spostamento
per evadere l'attacco diretto avversario e porsi a un angolo (jiao du角度) favorevole:
Ormai la globalizzazione ha fatto sì che S. Valentino sia la festa degli innamorati in tutto il mondo, Asia compresa. Ma tradizionalmente, per i cinesi tale ricorrenza cadrebbe il settimo giorno del settimo mese lunare/solare, che quest'anno sarà nella prima settimana di agosto.
Per le strade della Shanghai del passato, una processione va a caricare la sposa sulla portantina nuziale
Chi "bazzica" la cultura cinese e ha un partner, avrà due occasioni particolari per celebrare l'unione: il 14 febbraio e il settimo giorno del settimo mese.
Il simbolo cinese inscritto nel cuore è una "legatura" di due caratteri uguali xi喜, che significano "felicità", e quindi si pronuncia shuang xi双喜 ("doppia felicità"). È l'augurio cinese più ricorrente di felicità coniugale. I caratteri sul nastro dorato significano invece "Cento anni di bene insieme" ("Bai nian hao he百年好合").
Per celebrare l'anno del cavallo, avremo ospite delle lezioni al Club Ling di Milano (via Cagnola 9; tel. 02.89055860) un amico del maestro Huang praticante di xing yi quan 形意拳 ("pugilato della forma e dell'intenzione") e xin yi quan 心意拳 ("pugilato della percezione e dell'intenzione"). Sarà l'occasione per cenni di studio incrociato fra questi due stili delle arti marziali cinesi e tai ji quan, con particolare attenzione per le applicazioni in combattimento.
Vari aspetti della "forma del cavallo" (ma xing 马形) dello xing yi quan, insegnati dal maestro Pan Xiao Jie 潘小杰 (1949-): http://www.56.com/u93/v_NDYwNTg3NTQ.html
Questo filmato mostra un allenamento simile a quello che ci verrà proposto per lo xing yi quan. Fra i tempi 2.20 e 3.10 circa, applicazioni della "forma del cavallo" dello stile. L'insegnante è Yang Hai 杨海 e la palestra è a Montreal, in Canada. Se c'è una differenza di abilità fra il maestro e gli allievi - per esempio nell'emissione di forza e in generale nell'uso del corpo (shen fa 身法, letteralmente "metodo del corpo") -, sia accolta con lietezza, perché significa che i secondi possono imparare ancora molto dal primo.
La sezione centrale della tecnica hui shen ying ti 回身鹰提 ("l'aquila solleva girandosi") della sequenza Ba zi lian huan quan 八字连环拳 ("Pugni concatenati degli otto caratteri") dello xing yi quan.
Il maestro Hong Jun Sheng in Ye ma fen zong.
Per noi è importante tenere il gomito dietro un po' abbassato e il
ginocchio dietro un po' in eversione, rispetto al praticante di xing yi della foto sopra.
Breve dimostrazione di xin yi quan: all'andata, il dr Xue Hong En 薛鸿恩 fa da pi 大劈 ("grande fendente"), al ritorno ci aggiunge ma xing 马形 ("forma del cavallo"). Al termine del filmato, si sente qualcuno esclamare "Hao 好!": "Bene!".
Uso
di tecniche ispirate ai "dieci grandi animali" (shi da
xing十大形; come si
sarà capito, letteralmente xing形
significa "forma") dello xin yi quan. Fino al
secondo 43 viene mostrata l'"applicazione della forma del
cavallo" (ma xing yong fa马形用法).
L'esecutore è Shi Xiao Wu 时晓武
e il luogo è Zhoukou 周口,
nella provincia dell'Henan 河南,
una roccaforte storica dello xin yi quan.
Le foto dalla 12 alla 20 mostrano le tecniche hou deng shan 猴蹬山 ("la scimmia scala la montagna"), jin ji du li 金鸡独立 ("il gallo d'oro su una gamba sola"), ying zhuo 鹰捉 ("presa dell'aquila") e ye ma ben cao 野马奔槽 ("il cavallo selvaggio si precipita alla mangiatoia") dello xin yi quan. Le vedremo a lezione.
Il movimento ye ma ben cao 野马奔槽, quinto di una sequenza di esercizi per l'energia vitale (qi gong气功) ascritta alla tradizione di Shaolin: lo Shaolin nei jin yi zhi chan 少林内劲一指禅 ("Abilità di un dito della forza interiore della Giovane Foresta"). In alcuni praticanti, questa mossa ha tratti in comune con la succitata tecnica omonima dello xin yi quan.
Il maestro Huang Tai Ji avverte che per affrontare in sicurezza lo studio raffinato del qi gong, c'è bisogno di un insegnante molto esperto.
Funa kogi undō舟漕ぎ運動 (in cinese zhou cao yun dong 舟漕運動: "movimento della remata sulla barca") è il sesto degli otto esercizi di ginnastica preparatoria creati da Ueshiba Morihei 植芝盛平 (1883-1969), fondatore dell'arte marziale giapponese aikidō合气道 (in cinese he qi dao: "via dell'energia vitale armoniosa"). In realtà contiene aspetti profondi che includono il mondo degli spiriti concepito dallo shintoismo, antica religione autoctona del Giappone. Anche per questo, oltre che per allenare la respirazione, si emettono i vocalizzi "ho" ed "hei" mentre lo si fa.
Il maestro Ueshiba in fune kogi undō
Dicembre 2005: fune kogi undō (altrimenti detto fune tori 舟鳥: "barca degli uccelli", perché l'esercizio ricorda il movimento di remata che fanno i pescatori con cormorani) durante la "Grande cerimonia di purificazione invernale" (Dai kan misogi 大寒禊; in cinese Da han xi) al tempio shintoista di Kashima 鹿島.
Criticando le cosiddette Mixed Martial Arts ("arti marziali miste", in cinese zong he bo ji 综合搏击; zong he 综合 significa anche "globale" o "sintetico") oggi in auge, non pochi praticanti asiatici di arti marziali dichiarano che il combattimento a terra non è degno dell'uomo.
Perfino i cavalli, sosterrebbero essi, combattono eretti sulle zampe posteriori.
Basta che non sia la vecchia storia della volpe e l'uva.
Senz'altro finire a terra durante un combattimento, possibilità tutt'altro che remota, può esporre a una situazione pericolosa.
Questa immagine è stata scattata durante una gara di combattimento fra due praticanti di tai ji quan in un programma televisivo cinese. L'uomo a destra sta applicando una tecnica che potrebbe somigliare a Ye ma fen zong 野马分鬃, ma senza la stabilità necessaria a restare in piedi mentre proietta il suo avversario. Così finirà per terra pure lui; ancora peggio, con un braccio intorno al collo. Del resto, queste sfide hanno poco in comune con una lotta reale senza regole, tanto più che i due indossano visibilmente corpetti protettivi sotto le maglie.
http://www.youtube.com/watch?v=_DORSH0LoPo
Così va un po' meglio (un adattamento della tecnica "Spostare le nuvole per vedere il sole" - Bo yun jian ri拨云见日 - del ba gua zhang 八卦掌).
Il nome Bo yun jian ri è ricorrente nella fraseologia e nelle arti marziali cinesi, e compare in alcune poesie dello stile ba gua zhang ("palmo degli otto trigrammi"). Prendendo come esempio la branca Liang 梁, il "Canto in rima dell'applicazione degli otto vecchi palmi" (Lao ba gua yong fa ge jue 老八掌用法歌诀) dice: "Bo yun jian ri zou zi he 拨云见日走自如"; il "Canto in rima delle mani opposte del palmo degli otto trigrammi" (Ba gua dui shou ge jue 八卦掌对手歌诀): "Shi zi zhang bo yun jian ri 十字掌拨云见日".
Wang Hai Zhou 王海洲 esegue You bo yun jian ri右拨云见日 ("Spostare le nuvole per vedere il sole a destra"), la ventiquattresima tecnica di una sequenza di tai ji quan del villaggio di Zhaobao 赵堡 con un'arma molto particolare: la "grande ascia" (da fu 大斧). La terza strofa della poesia abbinata dice: "Correre follemente nella nebbia, spostare le nuvole per vedere il sole" ("Qu mi wu, bo yun jian ri驱迷雾,").
In questa fotografia del febbraio 2013, mentre gareggiava per RUFF (Ranik Ultimate Fighting Federation), Zhang Mei Xuan 张美煊 mostra un fisico perfetto per le arti marziali, sebbene l'esecuzione di questo calcio non sia ottimale. Nuova generazione, nuova attitudine: le "arti marziali miste" stanno prendendo piede anche nel Regno di Mezzo; a sentire il promotore canadese Joel Ranick, offrono "un misto fra cultura cinese e mentalità occidentale".
"Usa solo ciò che funziona e prendilo dovunque puoi trovarlo" ("Use only that which works, and take it from any place you can find it"), scrisse in Tao of Jeet Kune Do Bruce Lee (Li Xiao Long 李小龙; 1940-1973), tuttora "mito" di tanti cinesi, anche praticanti di arti marziali (in questa foto applica una leva articolare al braccio di Hong Jin Bao 洪金宝).
Zhang Mei Xuan ha visto l'uva, un milione di ren min bi 人民币 (al cambio attuale equivalenti a centoventimila euro circa), e si serve di qualunque scala utile per prenderla. Si noti, peraltro, che indossa pantaloncini del Fairtex, un famoso campo di allenamento della muay thai ("pugilato tailandese", in cinese Tai quan 泰拳) situato a Pattaya.
Durante un altro incontro di RUFF, una situazione adatta all'anno del cavallo. Potrebbe essere una tecnica di presa e leva articolare (qin na 擒拿) delle arti marziali cinesi, ma è una posizione montada del Brazilian jiu-jitsu (Baxi rou shou 巴西柔术), fatta da un atleta cinese.
Uno dei testi più importanti sul tai ji quan è "Spiegazione illustrata del pugilato della suprema polarità del clan Chen" (Chen shi tai ji quan tu shuo 陈氏太极拳图说) di Chen Xin 陈鑫 (1849-1929), su cui Hong Jun Sheng ha scritto commenti preziosi.
Nel manuale è spiegata anche la tecnica Ye ma fen zong 野马分鬃:
I caratteri cinesi attorno alla figura umana spiegano: bisogna abbassare bene i fianchi per connetterli al suolo; far scendere il più possibile l'energia essenziale (jing 精) dell'inguine; veicolare il jing 精 al gomito, al dorso e alle dita della mano sinistri e destri; prestare attenzione (ting 聽: “ascoltare”) a ciò che succede dietro di sé; concentrare il jing 精 all'apice della testa per stimolare l'energia in tutto il corpo; guardare rapidamente a sinistra e a destra; incavare il petto per riempirlo di energia; tenere il piede sinistro pronto a fare un passo avanti; flettere la gamba sinistra senza rilassarla; rivolgere il polso destro in giù con le dita in avanti; battere a terra la pianta del piede destro per aumentare la stabilità della posizione.
Spesso i nomi delle tecniche veicolano l'idea soggiacente alle stesse. Il significato di alcuni nomi è più chiaro, almeno a una persona di lingua ma anche cultura cinese, mentre altri necessitano maggiormente della spiegazione di un maestro. Comunque sia, allorché insegna la tecnica, il maestro ne spiega il nome. Tante volte gli insegnanti cinesi non lo fanno con allievi occidentali per un motivo di razzismo: nel migliore dei casi, non li ritengono in grado di capire la cultura cinese.
Ordunque, i caratteri Ye ma fen zong 野马分鬃 significano rispettivamente "selvaggio", "cavallo", "dividere" e "criniera". Il suggerimento di un'immagine per farsi un'idea del significato completo: