In questa tecnica dello xing yi quan 形意拳 ("pugilato della forma e dell'intenzione"), il maestro Shang Ji 尚济 (1921-) tiene le mani nella "forma del coccodrillo cinese" (tuo xing 鼍
Parte di Yu Nü chuan suo come appare nel libro "L'arte del pugilato della suprema polarità del clan Chen" (Chen shi tai ji quan shu 陈氏太极拳术) di Chen Zheng Lei 陈正雷 (1949-), il maestro nelle foto..
Movimenti come questi, essendo potenzialmente assai efficaci, sono presenti in molti stili, e la loro forma esteriore può essere simile. Ciò che cambia, e che contraddistingue il singolo stile, è il modo di usare il corpo - lo shen fa 身法. Così i succitati Huo Yong Li, Shang Ji e Chen Zheng Lei esprimono uno shen fa un po' diverso tra loro e anche dal nostro. Pur praticando, sia quest'ultimo, sia noi, lo stile Chen di tai ji quan, il nostro modo di effettuare Yu Nü chuan suo è quasi più simile al movimento di Huo che al suo. Però, rispetto allo xin yi quan Dai, noi accumuliamo/assorbiamo ed emettiamo forza (xu jin 蓄劲 e fa jin 发劲) usando di più la rotazione sull'asse trasversale e sagittale del corpo e meno su quello longitudinale,
Tutte le tecniche sopra descritte sono formate dalle due fasi susseguenti di xu jin e fa jin.
Una simile iperestensione della testa con flessione della schiena in fase di accumulo, che contraddistinge lo xin yi quan Dai col suo esercizio fondamentale "posizione della scimmia accucciata" (dun hou shi 蹲猴式), è assente nel tai ji quan.
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